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la commissione

Il Centro di Cinematografia e Cineteca

La fotografia e il cinema hanno accompagnato sin dalla nascita il Club Alpino Italiano. Negli archivi della Sede Centrale e di molte sezioni é conservata un'ampia e originale documentazione in immagini relativa all'attività più significativa del Sodalizio e dei suoi soci.
Figura esemplare di tale impegno è Vittorio Sella, fotografo, cineasta colto e alpinista provetto, al quale la città di Biella e la famiglia hanno dedicato una Fondazione che ha cura della sua ammirevole opera.
A lui e a quanti nel tempo coltivarono con competenza ed entusiasmo la filmografia di montagna si sono ispirati i fondatori della Commissione cinematografica.
Nel 1946 Enrico Rolandi iniziò a collezionare le prime nove pellicole di cui era venuto in possesso il Club Alpino Italiano, con l'intento di dare vita ad una cineteca del CAI.
Solo nel 1951 venne costituita la Commissione cinematografica, con il riconoscimento di organo tecnico centrale, in considerazione dell'importanza attribuita dai vertici del Sodalizio alla Commissione stessa come mezzo di comunicazione.
La prima Commissione cinematografica risultò così composta: Mario Bello presidente, Roberto Cacchi, Carlo Mappelli, Angelo Zecchinelli, consiglieri. Direttore Renato Cepparo, chiamato dal Vice Presidente del CAI Amedeo Costa per la sua competenza professionale.
Grazie a quell'intraprendenza pionieristica in atto nell'immediato dopoguerra, egli ospitò prima in casa sua e successivamente presso l a sua azienda cinematografica il magazzino delle pellicole e il personale operativo del CAI addetto alla distribuzione dei filmati, quale fu l'attivissimo Renato Gaudioso, subentrato a Cepparo.
E non si può dimenticare che di molte spedizioni sezionali anche importanti, sia alle Ande che in Himalaia od Africa, Gaudisio, ne istruiva preventivamente i loro componenti sull'uso corretto delle cineprese di proprietà del CAI che venivano a loro affidate per realizzare i documentari delle spedizioni stesse, dando pure la sua determinante assistenza per la loro realizzazione.
Ed è merito di Angelo Zecchinelli, succeduto a Mario Bello alla Presidenza della Commissione CINECAI l'aver fondato la Cineteca Storica dell'Alpinismo con l'acquisizione di molti documentari che venivano presentati al Film Festival della Montagna e dell'Alpinismo di Trento e realizzati nel corso delle loro spedizioni dai più grandi alpinisti mondiali, impegnati nelle conquiste particolarmente degli ottomila Himalaiani, negli anni 50 e 60 e di tutte le più importanti montagne dei mondo.
Così i più noti arrampicatori, anche se molti siano ormai scomparsi, possono essere rivisti in azione, dal vivo con i loro mezzi e le loro attrezzature dei tempo. Da notare che le sole copie oggi esistenti di molti documentari sono quelle disponibili presso la Cineteca del Club Alpino Italiano, custodita nella Sede Centrale. Basti ricordare che il famoso vulcanologo Haroun Tazieff, rimasto senza il suo documentario originale sull'esplorazione del vulcano di Niragongo, ne chiese copia al CAI

Compito della Commissione cinematografica è quello di promuovere e diffondere questo genere di spettacolo, attraente ed educativo, mediante l'acquisto di diritti non commerciali di opere qualificate e la loro distribuzione alle sezioni, alle sottosezioni, a scuole ed associazioni ubicate in tutto il territorio nazionale.
A tal fine la Commissione ha sempre più potenziato la cineteca che oggi conta oltre 450 titoli. In questo modo è possibile alimentare il circuito sociale, senza il quale, considerata la disattenzione delle emittenti televisive, al contrario di quanto avviene nei paesi alpini confinanti, il cinema di montagna sarebbe stato privato in Italia dello spazio indispensabile alla sua affermazione.
Inoltre sono stati realizzati con l'intervento diretto del Club Alpino Italiano, i film: "Gioventù sul Brenta" di Severino Casara, "Rapsodia su temi dolomitici op. 1" di Giancarlo Bregani, "Il 481° rifugio" di Ernesto Lavini, "Masino primo amore" di Adalberto Frigerio.
Ai fondatori, in particolare ad Amedeo Costa e Enrico Rolandi, va inoltre il merito di aver ideato l'ormai famoso Festival Internazionale del Cinema di Montagna e dell'Esplorazione Città di Trento, una delle più quotate, se non la più importante, manifestazione del genere a livello mondiale, organizzata puntualmente ogni anno a partire dal 1952 dal Comune di Trento e dal CAI.

Con delibera del CDC del 26 novembre 2011 la Commissione cinematografica non è più annoverata tra gli OTCO del CAI, ma è stata infatti convertita in struttura tecnica operativa, denominata Centro di Cinematografia e Cineteca.

 
 

Sede Cineteca Centrale del CAI

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